Ho aderito al manifesto di un nuovo movimento letterario, che prende il nome di “Incantismo”.
Mi sono sentito in sintonia con i punti del movimento, e ho presenziato alla presentazione. Trovate qui le foto e il manifesto completo. L’evento si è svolto ieri a Montespertoli. Vi terrò aggiornati sulle nuove iniziative, probabilmente farò un reading insieme agli altri rappresentanti in futuro.

Manifesto dell’incantesimo
1. Il movimento incantista è costituito da un gruppo di poeti che condivide princìpi e tratti formali oggi in larga misura estranei all’attività letteraria più rappresentata. Il suo intendimento è anzitutto riproporre l’importanza dell’atto ispirativo, così che lo sguardo del poeta sul reale sia mosso da quell’atto. L’argomentazione è collocata in secondo piano rispetto alla traduzione in versi del momento ispirativo; l’introspezione estenuata è rigettata con decisione. Il movimento è aperto all’adesione di altri poeti.
2. L’Incantismo è la restituzione nel verso dell’incanto della realtà. I suoi membri sono “la riserva di sognatori e di poeti” menzionata da Ernst Jünger in un suo appunto.
3. Il verso incarna il momento essenziale della creazione poetica e dev’essere considerato come l’unità essenziale della poesia, non come un suo componente. Per questo il movimento incantista rivaluta il verso in sé, anche quello breve, senza peraltro sentirsi costretto a praticare quest’ultimo. Il gruppo incantista non considera primario l’uso dei metri tradizionali, benché essi possano essere impiegati quando corrispondano sinceramente all’ispirazione poetica. Il ritmo e la melodia del verso sono invece ritenuti essenziali. In coerenza, il verso incantista non è un verso propriamente narrativo, non è retorico, non si conforma forzatamente ad artificiosi modi letterari, non si piega a mode editoriali volgari e appariscenti, non è eccessivamente sperimentale, benché possa ricorrere al conio verbale, quando l’atto ispirativo lo suggerisca.
4. L’incanto va inteso come una forma d’ispirazione intercalata tra soggetto e oggetto. L’ispirazione non è perciò nell’oggetto, né tantomeno nel soggetto − l’Incantismo rifugge appunto da ogni compiaciuta introspezione − ma nella particolare relazione che si crea tra i due elementi in un tempo contenuto; e forse fuggevole, se il verso non sopravvenisse a fissarlo. I poeti incantisti possono ritrovare le origini più remote di questo momento in una realtà non solo psicologica. Il movimento incantista ha una particolare attenzione per le ricerche dell’estetica sul tema dell’ispirazione artistica e del genio creativo.
5. I principi dell’Incantismo non sono nuovi. Sono la riproposizione nell’urgenza del presente di un antichissimo filone ispirativo, più o meno emergente nella letteratura, di là da formalismi e mode letterarie. Le sue caratteristiche sono ravvisabili in una varietà di casi storici individuali e possiedono naturalmente antecedenti teorici, in Italia e altrove, anche parziali. A titolo d’esempio, il principio del ‘correlativo oggettivo’ che Ezra Pound poneva a fondamento dell’atto creativo potrebbe a tutta prima ravvisarsi negli incantisti, ma nell’opera di questi ultimi non è l’oggetto il protagonista estetico: è piuttosto il mezzo, il medium atmosferico, il vapore luminoso che collega soggetto poetico a oggetto. Non vi è un ‘correlativo’ né permanente né transitorio, ma un incanto da cogliere prima che svanisca.
6. Il gruppo incantista riconosce, tra i modelli della sua poetica, non solo i poeti del mondo occidentale più congeniali ai suoi princìpi, ma anche alcune tradizioni orientali. In particolare, in certe composizioni della poesia estremo-orientale, come gli haiku, vede un rapporto privilegiato tra ispirazione e forma.
7. A differenza di altri gruppi, il movimento incantista non si propone di riformare la produzione poetica, né di innalzarne il livello. Non crede in alcun modo che i suoi princìpi siano gli unici della buona lirica, e non intende convincere alcuno all’uso dei suoi modi. Non ha una componente critico-militante, ma vuole essere una voce chiara e viva. Non dipende in alcun modo da premi letterari e onori pubblici, ma sussiste nella sua pura presenza.
Un libro incantista
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Il mio ultimo libro, sebbene scritto antecedentemente alla creazione del movimento, ne rispecchia i canoni, lo trovi qui:





