Archivio tag: poesia

Alcuni estratti di poesia

Cut-up poetry : Shakespeare vs previsioni del tempo

Altro esempio/esperimento di cut-up:

Shakespeare contro le previsioni del tempo:

Gravissimo maltempo
Nell’occhio del ciclone
Una bassa pressione
Con furore
Il suo cuore
Si incamminerà per raggiungere
La Valle del Rodano.
E quali saranno gli effetti sulle nostre ragioni?
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Aesop Rock – Bad Karma – Traduzione italiana

Ci sono generi che spesso non si meritano la fama che hanno.
E’ anche vero che spesso per un buon artista ce ne sono migliaia pessimi, ma questo non è il caso di Aesop Rock.

Rapper a tutti gli effetti, Aesop Rock è famoso per essere difficilmente comprensibile e criptico, e portare avanti uno stile colmo di metafore e figure retoriche che spesso si rivela essere di difficile interpretazione.

In un recente studio effettuato sulla quantità di parole usata dai vari rappers, Aesop ha ottenuto risultati abbastanza sconcertanti:

aesop rock parole usate

Fonte http://poly-graph.co/vocabulary.html

Pare che Aesop Rock usi quasi il doppio della parole di Shakespeare.

Ma egli affronta tutto questo con estrema umiltà.
Nel seguente brano, che mi sono preso la briga di tradurre, egli parla della sua condizione di rapper di successo e degli onori che sono stati posti sopra di lui.

Un bellissimo espempio di come il rap possa essere un genere “alto”.

 

Aesop Rock – Cattivo Karma

Traduzione di Luca Gini

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fabio volo divinazione

Cut-up poetry : Fabio Volo vs domande

Il seguente è un esercizio di cut-up poetry dove ho mescolato alcune mie domande con un libro di Fabio Volo, usandolo a scopi divinatori.

Perché tutto questo?
Mi sembrava quasi stupido non farlo

Dov’è l’entusiasmo ?
Eri tu la loro crisi, allora.

E la fame di vento?
Quando ci hai provato
Che cosa è andato storto?

E la magia nel sonno?
Quella del panino al tonno.

Quella cosa chiamata vita?
Lo spagnolo l’aveva imparata in Costa Rica.

E le notti insonni?
Io ti conosco: non sei in grado
Di rimanere solo per lungo tempo.

E la lotta infinita dell’universo?
Pensavo più ad una scopata
Nel primo pomeriggio.

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Poesia “Il Poeta” – scritta a quattro mani con Alice Leporini

Pubblico questa poesia scritta a quattro mani, una strofa a testa, con la bravissima Alice Leporini:

Il Poeta

Correndo dove finisce l’orma, cercando
Serrando le mani al costato
Corse sui lidi algidi, cercando
Il calore oblato.
Reclamatio trai sassi bianchi.

Nato nimbato
Nato con occhi già stanchi
In quanto il vedere sperato
Sparì ben presto ai suoi sguardi.
Nato accecato

Un nuovo Tiresia era nato
Quando nell’albore vaghi
Sembra
Un gioco di santi ed aghi
L’efebo nudo rassembra
Un gioco di santi ed aghi
Guardalo bene, Nimrod…
Non è tanto diverso, mentre si smembra. Continua a leggere

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Nicolas Régnier Allegory of Vanity (Pandora)

Qohèlet o Ecclesiaste – Guido Ceronetti – estratto

Il Qohèlet (o Ecclesiaste ) è un brano in comune con la bibbia cristiana e quella ebraica. Questa traduzione, direttamente dall’aramaico redatta da Guido Ceronetti è a mio avvisto una delle migliori esistenti. Grazie a Ceronetti per aver riportato con il suo stile un’opera a mio avviso immortale

Guido Ceronetti

Parole di Qohélet
Figlio di David
Re di Ierushalèm
Un infinito vuoto
dice Qohélet
Un infinito niente

Tutto è vuoto niente

Tanto soffrire d’uomo sotto il sole
Che cosa vale?

Veníre andare di generazioni
E la terra che dura Continua a leggere

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roma antica

Marco Valerio Marziale ( italiano )

Marco Valerio Marziale (Augusta Bilbilis, 1º marzo 40 – Augusta Bilbilis, 104), è stato un poeta latino, ed è ritenuto il più grande scrittore di epigrammi satirici di sempre.

Marco Valerio Marziale

Questi è quel che tu leggi e che tu cerchi,
quel noto in tutto il mondo Marzïale
per gli arguti libretti di epigrammi:
cui vovo e sano, o mio lettor benevolo,
tu donasti una gloria, che di rado
tocca ai poeti dopo che son morti.

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16/04/2013 poesia tratta da “Il Naufragio” , raccolta poetica di Luca Gini

16/04/2013

Il tiranno è stato clemente con te
il corpo fragile, minuto
come un violino ben tornito
è aggraziato come un tempo, e

il tuo sorriso quasi immaturo
che luminoso emerge dal tuo viso
non lascia trasparire nessun peso
ne’ un destino particolarmente duro

l’abile liutaio che ti ha costruita
è come se ti avesse presa
e messa dentro una leggera teca

per farti uscire dopo anni, lieta
senza che il tempo ti abbia recato offesa
per farti guardare con aria basita.

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