Charles Bukowski

Charles Bukowski – Estratto


Non ricordo più da quale libro  del vecchio Buk arriva questo estratto, ricordo solo che deriva da un vecchio tracciamento OCR che feci a suo tempo ( molti anni fa ormai ) dal cartaceo.  Casualmente l’ho ritrovato anche nei meandri del web, su qualche oscuro sito di hacking.  Visto che secondo me vale, lo metto anche qui.

Si tratta a mio avviso di un’interessante commistione di prosa e poesia.

 

[…] quando siamo a meta strada, lei seduta di dietro, la vedo che non sta ferma con le gambe. mi fermo in un punto dove c’e’ poca luce e dico a Luke di andarsi a fare una fumata. odio la roba di seconda scelta ma quando quella di prima non capita da un pezzo  tu hai fama di essere un grande artista e uno che la Vita la capisce, ebbene, devi pure adattarti, e anzi, come dicono certi, tante volte ti ci trovi pure bene. io rimasi soddisfatto. quando la scaricai, le restituii il coltello, avvolto in un deca, da stupidi, s’intende. ma a me piace far lo stupido. Luke abitava nei paraggi dell’Ottava quindi non lontano da casa mia.

quando arrivo, il telefono squilla. stappo una birra, mi siedo sulla dondolo, lo lascio squillare. per me, ne ho avute abbastanza, fra iersera e stanotte.

Bukowski porta le mutande nere, Bukowski ha paura di volare in aereo. Bukowski odia Babbo Natale. Bukowski intaglia figurine deformi nella gomma da cancellare. quando l’acqua sgocciola, Bukowski piange. quando Bukowski piange, l’acqua sgocciola. oh sancta sanctorum, oh sancta scrotorum, oh fontane zampillanti, oh zampilli di sperma; oh gran
bruttezza dell’uomo dovunque come stronzo di cane che calpesti al mattino non avendolo visto un’altra volta, oh possente polizia, oh armi potentissime, oh potente dittatore, oh dannati imbecilli che siete dovunque, oh la povera piovra solitaria, oh il ticchettio delle
lancette che ci trafigge tutti, tutti, equilibrati e squilibrati, santi e stitici, oh barboni, oh vagaboodi che giacete nei vicoli di miseria d’un mondo dorato, oh i figli che diventeranno brutti, oh i brutti che imbruttiranno ancora, oh la tristezza e le sciabole e le pareti che si richiudono – niente Babbo Natale, niente Sorcetta, niente Bacchetta Magica, niente cenerentola, niente Grandi Maestri d’Ogni Tempo – cucu’ – solo merda e frustate per i cani e i bambini, solo merda e smerdamento; solo dottori senza pazienti, solo nubi senza pioggia, giorni senza giorni, oh dio nipotente che ci hai dato tutto questo. quando invaderemo la Tua eccelsa reggia giudiaca, fra i tuoi angeli timbracartellini, voglio udire una volta la Tua voce che invoca

PIETA’

PIETA’

PIETA’

e misericordia PER TE STESSO e per noi e per quel che Ti faremo.

ero svoltato per Irola street, poi svoltai per Normandie street, parcheggiai ed entrai in casa e mi sedetti a ascoltare il telefono che badava a squillare.

[ — Charles Bukowski ]
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