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Traduzione di “Dead Flag Blues” – Godspeed you Black Emperor

Stavo guidando, e la notte cercava di vincere le ultime luci, arancio e violetto, dell’orizzonte in lontananza. Il cielo era abbastanza apocalittico a dirla tutta, e mi è venuto in mente questo brano dei Godspeed. Si tratta di uno spoken word, letteralmente “parola parlata”, un reading per così dire, con il sottofondo  di un brano musicale. Il testo è estremamente malinconico: parla di un’apocalisse, ma lo fa in maniera molto poetica. È l’unico testo che conosco che ne parla in questi termini, con tristezza ma anche cogliendone la bellezza. Se non vi va di sentire il brano vi consiglio perlomeno di leggere il testo.

Ah, e buon natale in ritardo 🙂

La macchina è in fiamme e non c’è guidatore al volante
E le fogne sono tutte intasate da un migliaio di suicidi solitari
E un vento scuro soffia

Il governo è corrotto
E siamo fatti di così tante droghe
Con la radio accesa e tende abbassate

Siamo intrappolati nell’ombelico di questa orribile macchina
e la macchina sta sanguinando a morte

Il sole è caduto
Ed i cartelloni si stanno inclinando
E le bandiere sono tutte morte in cima alle loro aste

Andò così:

Gli edifici inciamparono su se stessi
Le madri stringevano i bambini afferrati tra le macerie
E gli lisciavano i capelli

L’orizzonte era bellissimo in fiamme
Tutto il metallo contorto che si allungava verso l’alto
Tutto slavato da una sottile foschia arancio

Dissi: “baciami, sei bella –
Questi sono davvero gli ultimi giorni”

Tu mi prendesti la mano e ci cademmo dentro
Come in un sogno ad occhi aperti, o una febbre

Ci svegliammo una mattina e cademmo ulteriormente –
Di sicuro è la valle della morte

Apro il mio portafoglio
ed è pieno di sangue.

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Valdarno Post Nucleare – La Genesi

Visto che me lo hanno chiesto in diversi, in questo articolo voglio parlare della nascita (e gestazione) del mio ultimo libro, Valdarno Post Nucleare.

Tutto iniziò, se non erro, circa 6 anni fa, quando dei miei amici, proprietari al tempo del Tesla Science Bar di Montelupo, indissero un concorso di racconti di fantascienza. Subito l’idea mi parve buona, ed acconsentii ad essere nell’organizzazione.

Il problema fu che dopo pochissimo mi accorsi che l’idea di partecipare ad un concorso di racconti di fantascienza era veramente ghiotta, ma ormai ero nell’organizzazione… come fare quindi…

Mentre pensavo mi passò davanti mia nonna. Sicché chiesi a mia nonna quando era nata.  Nel 1927. Bene. Città di nascita? Continua a leggere

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cut up poetry

Cut up poetry : Heart of Darkness Vs La Bibbia Vs Majakovskij

Lavoro di cut-up, fonti: Heart of Darkness, La Bibbia, Majakovskij (La Nuvola in Calzoni), più alcune cose mie.

Ma è tutto un Truman Show?
Si tratta propriamente
Di una rapina a mano armata
Di omicidio premeditato su vasta scala.

E’ tutto un Truman Show?
E’ un vapore fluviale,
Una vecchia che sta seduta sulla sedia.

Tutto un Truman Show?
Sbarca altri soldati
Per vegliare sui doganieri.

In questa notte, nera come Azef
Ascoltate, Signor Dio!
Esistono le cose quando non le guardo?

Mi domando cosa succeda a quella genìa
Quando s’inoltra nell’interno
Un fragore ininterrotto, uniforme,
Irruente, precipitoso,
Io che decanto la macchina e l’Inghilterra
Come traduzione letterale
E mi vela la testa di sconforto
Il pensiero dei manicomi.

I tuoi occhi saranno su di me
Ed io più non sarò.

Esistono le cose quando non le guardo?
I tuoi occhi saranno su di me,
Ed io più non sarò
Lingua impura e parola falsa.

Esiste tutto quanto?
C’era connessa qualche idea?
Il re fu catturato
E condotto a Ribla
Presso il re di Babilonia
Uno dei due,
Il mento puntellato sulle ginocchia
Guardava nel vuoto.
Voi pensate sia la malaria che farnetica?
Vostro figlio è stupendamente malato.

Esiste la realtà?
Costoro si accamparono intorno ad essa
E costruirono attorno opere da assedio.

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Thomas Stearns Eliot

Thomas Stearns Eliot – The Waste Land – introduzione

Il declino della civiltà occidentale.
La crisi c’è, ma non è solo economica. E’ in primo luogo morale, filosofica, ideologica.
I vecchi modelli, le vecchie tradizioni con grossa difficoltà cercano di sopravvivere agli enormi cambiamenti che il nostro tempo richiede. L’adattamento prima di tutto, la velocità, la produttività, l’efficienza.
I valori religiosi e morali vacillano, spodestati dal consumismo, dal cinismo, dall’individualismo più sfrenato, spesso a discapito non solo del prossimo ma anche della collettività.
C’è Crisi“, come si sente dir spesso, ma è una crisi molto più ampia, molto più profonda di quello che si pensa. Affonda le sue radici nel cuore della cultura occidentale, e nei suoi modelli. Continua a leggere

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