È un po’ un ritorno alle origini, mi hanno invitato a fare una presentazione nel mio paese natale, Toiano
Venerdì 24 luglio 2026 alle ore 21:00 presso il Circolo Arci di Toiano si terrà la presentazione de “Il Calibano e altri Frammenti”, libro di poesia di Luca Gini.
Luca Gini è un autore edito in tre generi letterari, al suo secondo libro di poesia, uscito presso la casa editrice Ensemble, che ha pubblicato in passato autori del calibro di Ida Vitale e Diane Seuss.
Ho aderito al manifesto di un nuovo movimento letterario, che prende il nome di “Incantismo”.
Mi sono sentito in sintonia con i punti del movimento, e ho presenziato alla presentazione. Trovate qui le foto e il manifesto completo. L’evento si è svolto ieri a Montespertoli. Vi terrò aggiornati sulle nuove iniziative, probabilmente farò un reading insieme agli altri rappresentanti in futuro.
Manifesto dell’incantesimo
1. Il movimento incantista è costituito da un gruppo di poeti che condivide princìpi e tratti formali oggi in larga misura estranei all’attività letteraria più rappresentata. Il suo intendimento è anzitutto riproporre l’importanza dell’atto ispirativo, così che lo sguardo del poeta sul reale sia mosso da quell’atto. L’argomentazione è collocata in secondo piano rispetto alla traduzione in versi del momento ispirativo; l’introspezione estenuata è rigettata con decisione. Il movimento è aperto all’adesione di altri poeti.
2. L’Incantismo è la restituzione nel verso dell’incanto della realtà. I suoi membri sono “la riserva di sognatori e di poeti” menzionata da Ernst Jünger in un suo appunto.
3. Il verso incarna il momento essenziale della creazione poetica e dev’essere considerato come l’unità essenziale della poesia, non come un suo componente. Per questo il movimento incantista rivaluta il verso in sé, anche quello breve, senza peraltro sentirsi costretto a praticare quest’ultimo. Il gruppo incantista non considera primario l’uso dei metri tradizionali, benché essi possano essere impiegati quando corrispondano sinceramente all’ispirazione poetica. Il ritmo e la melodia del verso sono invece ritenuti essenziali. In coerenza, il verso incantista non è un verso propriamente narrativo, non è retorico, non si conforma forzatamente ad artificiosi modi letterari, non si piega a mode editoriali volgari e appariscenti, non è eccessivamente sperimentale, benché possa ricorrere al conio verbale, quando l’atto ispirativo lo suggerisca.
4. L’incanto va inteso come una forma d’ispirazione intercalata tra soggetto e oggetto. L’ispirazione non è perciò nell’oggetto, né tantomeno nel soggetto − l’Incantismo rifugge appunto da ogni compiaciuta introspezione − ma nella particolare relazione che si crea tra i due elementi in un tempo contenuto; e forse fuggevole, se il verso non sopravvenisse a fissarlo. I poeti incantisti possono ritrovare le origini più remote di questo momento in una realtà non solo psicologica. Il movimento incantista ha una particolare attenzione per le ricerche dell’estetica sul tema dell’ispirazione artistica e del genio creativo.
5. I principi dell’Incantismo non sono nuovi. Sono la riproposizione nell’urgenza del presente di un antichissimo filone ispirativo, più o meno emergente nella letteratura, di là da formalismi e mode letterarie. Le sue caratteristiche sono ravvisabili in una varietà di casi storici individuali e possiedono naturalmente antecedenti teorici, in Italia e altrove, anche parziali. A titolo d’esempio, il principio del ‘correlativo oggettivo’ che Ezra Pound poneva a fondamento dell’atto creativo potrebbe a tutta prima ravvisarsi negli incantisti, ma nell’opera di questi ultimi non è l’oggetto il protagonista estetico: è piuttosto il mezzo, il medium atmosferico, il vapore luminoso che collega soggetto poetico a oggetto. Non vi è un ‘correlativo’ né permanente né transitorio, ma un incanto da cogliere prima che svanisca.
6. Il gruppo incantista riconosce, tra i modelli della sua poetica, non solo i poeti del mondo occidentale più congeniali ai suoi princìpi, ma anche alcune tradizioni orientali. In particolare, in certe composizioni della poesia estremo-orientale, come gli haiku, vede un rapporto privilegiato tra ispirazione e forma.
7. A differenza di altri gruppi, il movimento incantista non si propone di riformare la produzione poetica, né di innalzarne il livello. Non crede in alcun modo che i suoi princìpi siano gli unici della buona lirica, e non intende convincere alcuno all’uso dei suoi modi. Non ha una componente critico-militante, ma vuole essere una voce chiara e viva. Non dipende in alcun modo da premi letterari e onori pubblici, ma sussiste nella sua pura presenza.
Un libro incantista
Vuoi leggere un libro di poesia che segue i principi di questo manifesto?
Il mio ultimo libro, sebbene scritto antecedentemente alla creazione del movimento, ne rispecchia i canoni, lo trovi qui:
Questo sabato, all’Artemis Club di Livorno, Via Scali del Monte Pio, 21, ore 19:00, presenterò il mio ultimo libro di poesia e mi esibirò, recitando i versi a tempo, con il gruppo PDS, formato da me, Claudio Carboncini e Francesca Guagliardo
Esporrà anche l’illustratore Annibale di Lorenzo.
Ingresso gratuito, accorrete numerosi. Presentazione e firma copie.
Giovedì 27 Marzo 2025 ore 18:30 presso la Libreria Rinascita Via Cosimo Ridolfi, 53, Empoli si terrà la presentazione del libro Il Calibano ed Altri Frammenti di Luca Gini (poesia) e il concerto/performance dei PDS, band post punk che usa i testi del libro. Ingresso gratuito. Trovate estratti dei brani dei PDS sul sito. Al basso Claudio Carboncini, alla chitarra Francesca, elettronica Lorenzo.
Presentazione del libro “Il Calibano e altri Frammenti” di Luca Gini alla Libreria Rinascita di Empoli, Via Cosimo Ridolfi 53, giovedì 13 Marzo 2025 ore 18:30
METROPOLIS 2017
In quest’ora viola Il motore umano si arresta: le fabbriche sanguinano uomini, gli uffici li rigettano.
Da solo con i miei nervi di arpa, fallisco a impugnare la penna, ieri Nepente, oggi spada spezzata.
Albert, vorrei darti ragione su Sisifo, ma guarda le mie mani, le mie mani sono rotte.
Sugli schermi scorrono mille voci; provo ad alzare la mano, ma vengo sommerso dal fragore di Babele.
Mi stendo, guardo il soffitto; fuori c’è un universo da cantare ma urlo a orecchie assordite e la mia gola è secca.
Prossimamente (7 ottobre, dalle 21.30 alle 23.00) andrà in onda l’intervista che ho rilasciato al buon Gianluca Garrapa per Punto Radio, emittente radiofonica che trasmette sulle frequenze 91.1 – 91.6, e sul loro sito, https://www.puntoradio.fm
Parlo del mio ultimo libro di poesia, “Il Calibano e Altri Frammenti”, delle fonti di ispirazione e del rapporto tra prosa e poesia.
Presenterò il mio secondo libro di poesia, Il Calibano ed Altri Frammenti, edito dalla casa editrice Ensemble, questo venerdì (13 settembre) presso la Libreria NessunDove di Piazza Farinata degli Uberti (Piazza dei Leoni) di Empoli alle ore 21:15.
Si tratta di un’opera articolata come un notte insonne, divisa per ore, alle quali corrispondono componimenti di “climi” diversi.
A fare da relatrice l’ottima Valeria Prosperi e i PDS, gruppo post punk che usa i testi del libro.
Ingresso gratuito.
Brano “Pandemia”
Pre mix di un brano dei PDS, testo estratto dal libro “Il Calibano ed Altri Frammenti”. Alla chitarra Francesca, al basso Claudio, elettronica Lorenzo.
Claudio (basso) Francesca (chitarra), Luca Gini (spoken word), Lorenzo (elettronica, drums). Siamo un gruppo di genere (credo) post punk. Siamo nati per caso, ma abbiamo cominciato a fare le prove con continuità, adesso il gruppo è composto da 4 componenti. Usiamo i testi del mio ultimo libro, “Il Calibano ed Altri Frammenti”, e probabilmente faremo delle presentazioni portando questa formazione per eseguire alcuni brani, i cui testi appunto provengono dal libro. Saranno delle presentazioni un po’ sopra le righe rispetto al solito. Per rimanere aggiornati e non perdervi gli sviluppi iscrivetevi alla newsletter sul sito www.ilnaufragio.it.
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