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Estratto e reading dai Cantos di Ezra Pound (Canto 1)

I Cantos di Pound sono un’opera estremamente complessa ed articolata. A causa di essi, Pound viene ritenuto un “autore difficile”, lasciando stare qualsiasi accezione politica. Viene considerato molto ostico da un punto di vista letterario. Il primo dei suoi “Cantos”, sua opera principale ed incompiuta, è però a mio avviso più fruibile degli altri. Perlomeno se si ha un po’ di dimestichezza con l’Odissea di Omero, libro per me imprescindibile, e capolavoro immortale. Il primo dei Cantos ne è un sunto, ma a mio avviso è il sunto più bello che abbia mai letto. Ne riporto qui un estratto, preso in prestito dall’edizione Mondadori – I Meridiani.

(Reading di Luca Gini)

Poi scendemmo alla nave
E la chiglia tagliò il mare divo,
Drizzammo l’albero e le vele della nave negra,
A bordo portammo pecore e i corpi nostri
Carchi di lacrime, e il vento in poppa
Ci avviò con panciute vele,
Di Circe benecomata arte fu questa.
Poi sedemmo sulla nave, correndo col vento
A vele tese sino a sera.
Spento il sole, ombra sull’oceano,
Noi venimmo al limite delle acque profonde,

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Intervista riguardo Valdarno Post Nucleare su Radio Lady

Lunedì 25 gennaio 2021alle 16:10 andrà in onda la mia intervista su Radio Lady riguardo Valdarno Post Nucleare. Parleremo di un sacco di cose: le fonti di ispirazione, i miei gusti letterari, i classici della letteratura e molto altro. Frequenza 97.7 o web radio su http://www.radiolady.it. Accorrete numerosi!

p.s: ecco il link dove sentire l’episodio completo https://www.gonews.it/2021/01/25/leggerissimo-intervista-luca-gini/

Pagina ufficiale del libro

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Valdarno Post Nucleare su Gonews

Me ne sono accorto per caso, ma Valdarno Post Nucleare è su Gonews. Articolo sui “20 libri toscani da regalare a Natale”.

20 libri toscani da regalare a Natale

E tu cosa aspetti? Corri a comprare Valdarno Post Nucleare se non l’hai già fatto. Per i primi 20 che effettueranno l’acquisto una pandemia omaggio!

Se trovate il libro in qualche pubblicazione autorevole fate sapere, potrei essermi perso qualcosa. E come sempre, commentate pure.

Pagina ufficiale del libro

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Traduzione di “Dead Flag Blues” – Godspeed you Black Emperor

Stavo guidando, e la notte cercava di vincere le ultime luci, arancio e violetto, dell’orizzonte in lontananza. Il cielo era abbastanza apocalittico a dirla tutta, e mi è venuto in mente questo brano dei Godspeed. Si tratta di uno spoken word, letteralmente “parola parlata”, un reading per così dire, con il sottofondo  di un brano musicale. Il testo è estremamente malinconico: parla di un’apocalisse, ma lo fa in maniera molto poetica. È l’unico testo che conosco che ne parla in questi termini, con tristezza ma anche cogliendone la bellezza. Se non vi va di sentire il brano vi consiglio perlomeno di leggere il testo.

Ah, e buon natale in ritardo 🙂

La macchina è in fiamme e non c’è guidatore al volante
E le fogne sono tutte intasate da un migliaio di suicidi solitari
E un vento scuro soffia

Il governo è corrotto
E siamo fatti di così tante droghe
Con la radio accesa e tende abbassate

Siamo intrappolati nell’ombelico di questa orribile macchina
e la macchina sta sanguinando a morte

Il sole è caduto
Ed i cartelloni si stanno inclinando
E le bandiere sono tutte morte in cima alle loro aste

Andò così:

Gli edifici inciamparono su se stessi
Le madri stringevano i bambini afferrati tra le macerie
E gli lisciavano i capelli

L’orizzonte era bellissimo in fiamme
Tutto il metallo contorto che si allungava verso l’alto
Tutto slavato da una sottile foschia arancio

Dissi: “baciami, sei bella –
Questi sono davvero gli ultimi giorni”

Tu mi prendesti la mano e ci cademmo dentro
Come in un sogno ad occhi aperti, o una febbre

Ci svegliammo una mattina e cademmo ulteriormente –
Di sicuro è la valle della morte

Apro il mio portafoglio
ed è pieno di sangue.

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Valdarno Post Nucleare – La Genesi

Visto che me lo hanno chiesto in diversi, in questo articolo voglio parlare della nascita (e gestazione) del mio ultimo libro, Valdarno Post Nucleare.

Tutto iniziò, se non erro, circa 6 anni fa, quando dei miei amici, proprietari al tempo del Tesla Science Bar di Montelupo, indissero un concorso di racconti di fantascienza. Subito l’idea mi parve buona, ed acconsentii ad essere nell’organizzazione.

Il problema fu che dopo pochissimo mi accorsi che l’idea di partecipare ad un concorso di racconti di fantascienza era veramente ghiotta, ma ormai ero nell’organizzazione… come fare quindi…

Mentre pensavo mi passò davanti mia nonna. Sicché chiesi a mia nonna quando era nata.  Nel 1927. Bene. Città di nascita? Continua a leggere

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Poesia “Chiaccherando”

Poesia, tecniche cut-up e mista, 17/09/2017

Settembre ridimensiona
e lava via
la follia dell’estate
con pioggia e vento.

Ricorda
che anche noi siamo estate,
autunno, inverno,
fummo primavera.

Penso
che il lavoro non sia
fare un’opera
e metterci intorno una cornice,
ma fare una cornice
e metterla intorno ad un’opera.

Che poi
gli artisti non sanno vendere
e muoiono di fame in cantina,
la malattia è esistenziale,
la crisi dell’occidente umana.

Ma la penna
continua a scrivere dopo la sconfitta
come un soldato
che combatte la terza guerra
mentre alle spalle
la sua nazione è già esplosa.

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Cappuccetto Rosso Nike

“… E quindi mi raccomando, portali a Nonna, che sennò finisce male”.
Nonna stava nel quartiere degli immigrati dall’altra parte della città, e la cosa poteva non essere facile.
Era tutto nascosto nell’imbottitura dello zaino. Sudava, un po’ per il passo veloce, un po’ perché andare in giro in tardo pomeriggio con quasi un chilo di panetti di hashish le dava da pensare.

Quando aveva accettato di fare da corriere aveva undici anni, adesso ne aveva tredici e voleva smettere prima possibile.
Non le piaceva quel lavoro, ma le piacevano i soldi. Per esempio i soldi per la felpa rossa della Nike con cappuccio venivano da lì.
Ci si strinse, mentre cominciava a tirare un vento freddo, invernale. Iniziava a fare buio in città.

Nonna non era la sua vera nonna. Con ogni probabilità non era la nonna di nessuno. Quello che sapeva di per certo è che faceva le storie.
Prendi la roba da quello, la rivendi a quell’altro… quel tipo di storie.

Nonna non stava bene. Era diventata smunta, magra da far paura, bianca allampanata. Forse fumava troppa ero. Il problema principale era che non poteva passare a prendere il fumo da sola, e quindi qualcuno glielo doveva portare.
E qui entrava in gioco Cappuccetto Rosso, come era stata soprannominata di recente.

Quello che la preoccupava maggiormente erano gli sbirri, che quel giorno erano a qualsiasi angolo della città. C’era la partita.
Ma forse non avrebbero fatto caso a lei, alla fine non erano lì per quello. Continua a leggere

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cut up poetry

Cut up poetry : Heart of Darkness Vs La Bibbia Vs Majakovskij

Lavoro di cut-up, fonti: Heart of Darkness, La Bibbia, Majakovskij (La Nuvola in Calzoni), più alcune cose mie.

Ma è tutto un Truman Show?
Si tratta propriamente
Di una rapina a mano armata
Di omicidio premeditato su vasta scala.

E’ tutto un Truman Show?
E’ un vapore fluviale,
Una vecchia che sta seduta sulla sedia.

Tutto un Truman Show?
Sbarca altri soldati
Per vegliare sui doganieri.

In questa notte, nera come Azef
Ascoltate, Signor Dio!
Esistono le cose quando non le guardo?

Mi domando cosa succeda a quella genìa
Quando s’inoltra nell’interno
Un fragore ininterrotto, uniforme,
Irruente, precipitoso,
Io che decanto la macchina e l’Inghilterra
Come traduzione letterale
E mi vela la testa di sconforto
Il pensiero dei manicomi.

I tuoi occhi saranno su di me
Ed io più non sarò.

Esistono le cose quando non le guardo?
I tuoi occhi saranno su di me,
Ed io più non sarò
Lingua impura e parola falsa.

Esiste tutto quanto?
C’era connessa qualche idea?
Il re fu catturato
E condotto a Ribla
Presso il re di Babilonia
Uno dei due,
Il mento puntellato sulle ginocchia
Guardava nel vuoto.
Voi pensate sia la malaria che farnetica?
Vostro figlio è stupendamente malato.

Esiste la realtà?
Costoro si accamparono intorno ad essa
E costruirono attorno opere da assedio.

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