Notturno

 

A volte mi percepisco:
Esisto!

– Che cosa orribile –
Questa sensazione vomitevole
Che c’è davvero un tizio
Che sono io

E mi guardo allo specchio:
Non mi riconosco.

Esisto?
No, io non esisto.

Esiste lui.
E la mia presenza mi rivolta.

Metto le mani nei capelli:
Scappo.

Cerco qualcun altro
Ci parlo
– un po’ meglio –
– si, un po’ meglio –

Ma quando non c’è nessun altro
– solo lo specchio –
– Oddio –
Che rivoltante compagnia
Quel tizio lì
Che mi guarda
( VATTENE! )
Che dicono sia io.

— Luca Gini

Aesop Rock – Bad Karma – Traduzione italiana

Ci sono generi che spesso non si meritano la fama che hanno.
E’ anche vero che spesso per un buon artista ce ne sono migliaia pessimi, ma questo non è il caso di Aesop Rock.

Rapper a tutti gli effetti, Aesop Rock è famoso per essere difficilmente comprensibile e criptico, e portare avanti uno stile colmo di metafore e figure retoriche che spesso si rivela essere di difficile interpretazione.

In un recente studio effettuato sulla quantità di parole usata dai vari rappers, Aesop ha ottenuto risultati abbastanza sconcertanti:

aesop rock parole usate
Fonte http://poly-graph.co/vocabulary.html

Pare che Aesop Rock usi quasi il doppio della parole di Shakespeare.

Ma egli affronta tutto questo con estrema umiltà.
Nel seguente brano, che mi sono preso la briga di tradurre, egli parla della sua condizione di rapper di successo e degli onori che sono stati posti sopra di lui.

Un bellissimo espempio di come il rap possa essere un genere “alto”.

 

Aesop Rock – Cattivo Karma

Traduzione di Luca Gini

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Poesia “Il Poeta” – scritta a quattro mani con Alice Leporini

Pubblico questa poesia scritta a quattro mani, una strofa a testa, con la bravissima Alice Leporini:

Il Poeta

Correndo dove finisce l’orma, cercando
Serrando le mani al costato
Corse sui lidi algidi, cercando
Il calore oblato.
Reclamatio trai sassi bianchi.

Nato nimbato
Nato con occhi già stanchi
In quanto il vedere sperato
Sparì ben presto ai suoi sguardi.
Nato accecato

Un nuovo Tiresia era nato
Quando nell’albore vaghi
Sembra
Un gioco di santi ed aghi
L’efebo nudo rassembra
Un gioco di santi ed aghi
Guardalo bene, Nimrod…
Non è tanto diverso, mentre si smembra.

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Qohèlet o Ecclesiaste – Guido Ceronetti – estratto

Nicolas Régnier Allegory of Vanity (Pandora)

Il Qohèlet (o Ecclesiaste ) è un brano in comune con la bibbia cristiana e quella ebraica. Questa traduzione, direttamente dall’aramaico redatta da Guido Ceronetti è a mio avvisto una delle migliori esistenti. Grazie a Ceronetti per aver riportato con il suo stile un’opera a mio avviso immortale

Guido Ceronetti

Parole di Qohélet
Figlio di David
Re di Ierushalèm
Un infinito vuoto
dice Qohélet
Un infinito niente

Tutto è vuoto niente

Tanto soffrire d’uomo sotto il sole
Che cosa vale?

Veníre andare di generazioni
E la terra che dura

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Marco Valerio Marziale ( italiano )

roma antica

Marco Valerio Marziale (Augusta Bilbilis, 1º marzo 40 – Augusta Bilbilis, 104), è stato un poeta latino, ed è ritenuto il più grande scrittore di epigrammi satirici di sempre.

Marco Valerio Marziale

Questi è quel che tu leggi e che tu cerchi,
quel noto in tutto il mondo Marzïale
per gli arguti libretti di epigrammi:
cui vovo e sano, o mio lettor benevolo,
tu donasti una gloria, che di rado
tocca ai poeti dopo che son morti.

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16/04/2013 poesia tratta da “Il Naufragio” , raccolta poetica di Luca Gini

16/04/2013

Il tiranno è stato clemente con te
il corpo fragile, minuto
come un violino ben tornito
è aggraziato come un tempo, e

il tuo sorriso quasi immaturo
che luminoso emerge dal tuo viso
non lascia trasparire nessun peso
ne’ un destino particolarmente duro

l’abile liutaio che ti ha costruita
è come se ti avesse presa
e messa dentro una leggera teca

per farti uscire dopo anni, lieta
senza che il tempo ti abbia recato offesa
per farti guardare con aria basita.

Gottfried Benn – Morgue – Estratti ( Italiano )

Gottfried Benn (Mansfeld, 2 maggio 1886 – Berlino, 7 luglio 1956) è stato un poeta, scrittore, saggista e medico patologo tedesco.

Così come per Louis-Ferdinand Cèline, la sua vita è stata un’alternarsi di letteratura e medicina.

 

La sua prima raccolta poetica, “Morgue” ( obitorio ) è composta da una serie di canti a sfondo per gran parte medico, e descrive sia la sua attività di medico chirurgo che quella di medico patologo, oltre a parlare di temi più comuni nel mondo della poesia.

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Thomas Stearns Eliot – The Waste Land – introduzione

Thomas Stearns Eliot

Il declino della civiltà occidentale.
La crisi c’è, ma non è solo economica. E’ in primo luogo morale, filosofica, ideologica.
I vecchi modelli, le vecchie tradizioni con grossa difficoltà cercano di sopravvivere agli enormi cambiamenti che il nostro tempo richiede. L’adattamento prima di tutto, la velocità, la produttività, l’efficienza.
I valori religiosi e morali vacillano, spodestati dal consumismo, dal cinismo, dall’individualismo più sfrenato, spesso a discapito non solo del prossimo ma anche della collettività.
C’è Crisi“, come si sente dir spesso, ma è una crisi molto più ampia, molto più profonda di quello che si pensa. Affonda le sue radici nel cuore della cultura occidentale, e nei suoi modelli.

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